Questa pagina spiega come mettiamo insieme le schede delle piattaforme e come ci manteniamo. Serve a te per pesare quello che leggi, e a noi per non dover ricordare ogni volta quali sono le regole.

Alcuni collegamenti verso le piattaforme di corsi sono tracciati: se ti iscrivi o acquisti dopo aver cliccato, riceviamo una commissione. Il prezzo per te non cambia.

Cosa questo non determina:

  • l’ordine delle schede — non si compra;
  • il voto — una piattaforma con cui non abbiamo alcun accordo può stare sopra una con cui ce l’abbiamo, e succede;
  • cosa scriviamo nei difetti. Se una clausola è problematica va scritta, anche se quella piattaforma ci paga.

Cosa determina: quali piattaforme finiscono nelle schede prima delle altre, perché quelle le possiamo provare a nostre spese. Ne stiamo fuori quando non c’è niente di utile da dire.

Cosa guardiamo in una piattaforma

  1. Chi la gestisce davvero. Ragione sociale, sede legale, partita IVA. Non è un dettaglio burocratico: una società con sede fuori dall’Italia opera sotto una giurisdizione diversa, e in caso di contestazione cambia a chi ti rivolgi.
  2. Cosa dicono le condizioni d’uso sul diritto di recesso, sui rimborsi e sulle clausole a tuo carico. È la parte che nessuno legge ed è dove stanno le sorprese.
  3. Cosa rilascia a fine corso, e cosa quel documento vale. «Attestato di partecipazione» significa che hai partecipato. Non è un titolo di studio e non dà CFU.
  4. Il prezzo reale, non quello barrato. Molte piattaforme tengono uno sconto permanente: il prezzo pieno è un riferimento che non paga nessuno.
  5. Chi insegna. Nome, cosa fa nella vita, da quanto.

Il diritto di recesso, in breve

Per gli acquisti online il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) dà quattordici giorni per ripensarci. Sui contenuti digitali c’è un’eccezione importante, all’art. 59: il recesso si perde se cominci a fruire del contenuto dopo aver accettato espressamente di perderlo.

Da qui un controllo che puoi fare tu, al momento del pagamento, in dieci secondi: quella casella deve essere separata, obbligatoria e non pre-spuntata. Se la trovi già barrata, o nascosta dentro le condizioni generali, quella piattaforma sta facendo qualcosa che non dovrebbe.

Quando sbagliamo

Capita. Se trovi un dato sbagliato o superato, scrivici: correggiamo e mettiamo la data della correzione. Una guida che non si aggiorna smette di essere una guida.